Quasi un milione e mezzo di italiani sono stati contagiati tra Natale e Capodanno dal virus stagionale ed il picco della diffusione ancora non è stato toccato poiché previsto nel mese di gennaio. L’infezione si presenta con febbri alte resistenti agli antipiretici, della durata di 10 giorni circa e con frequenti successive ricadute. Si consiglia di rivolgersi al Pronto Soccorso solo in caso di gravi crisi respiratorie e se colpiti soggetti a rischio con riconosciute problematiche cardiocircolatorie.
Le terapie antibiotiche sono ritenute inutili, tranne che in casi particolari con pazienti anziani o defedati, valutati volta per volta dai medici di riferimento.
Il direttore del Dipartimento di malattie infettive dell’Istituto Superiore di Sanità, l’epidemiologo Giovanni Rezza, ha spiegato che anche se ci troviamo «in zona Cesarini» ovvero al limite, siamo ancora in tempo per procedere ad un’ efficace vaccinazione.
Perché il vaccino diventi efficace, occorrono un paio di settimane, considerato che il picco deve ancora sopraggiungere, è possibile trarne ancora beneficio, se non si è già stati contagiati.
Dall’Istituto Superiore di sanità giunge il messaggio di valutare sempre molto seriamente le complicanze del virus influenzale che non è mai banale, soprattutto, negli anziani o nei soggetti più deboli come diabetici o malati cronici.
Nonostante l’efficacia riconosciuta del vaccino antinfluenzale, nel nostro paese l’abitudine alla vaccinazione è ancora modesta, coinvolgendo orientativamente solo il 15% della popolazione, con percentuali più alte solo negli over 65.
Anche quest’anno, la Clinica Tommasini collabora con la ASSL di Lanusei nella campagna vaccinale provvedendo alla copertura sanitaria dei propri dipendenti e dei pazienti ricoverati. Il centro vaccinale di Jerzu è operativo nei seguenti giorni: lunedì dalle ore 8.30 alle ore 10.00, mercoledì dalle ore 15.30 alle ore 17.00 e venerdì dalle ore 8.30 alle ore 10.00.