POLIPECTOMIA DELLO STOMACO

Se hai deciso di effettuare una polipectomia dello stomaco alla Clinica Tommasini di Jerzu, in questa pagina puoi scoprire tutti i dettagli su questo esame. Leggi con attenzione tutte le informazioni contenute qui sotto, e per qualsiasi dubbio non esitare a contattarci, grazie.

CHE COS’E’ LA POLIPECTOMIA DELLO STOMACO?

La polipectomia /mucosectomia è un esame endoscopico attraverso il quale vengono asportati endoscopicamente gli adenomi.I polipi (adenomi / lesioni) sono delle protuberanze/escrescenze della mucosa intestinale e dello stomaco.

La rimozione dei polipi mediante polipectomia endoscopica è una procedura risolutiva per la rimozione delle lesioni dello stomaco. Questo metodo è utile nella prevenzione dei tumori gastrici (neoplasia gastrica) in quanto interrompe la sequenza adenoma – carcinoma. Si distingue dalla polipectomia tradizionale la procedura denominata  mucosectomia. Quest’ultima è una metodica eseguita sia nella rimozione dalla mucosa patologica, mediante una resezione che comprende sia gli strati medi profondi della sottomucosa, sia per trattare le lesioni piatte, depresse o in ogni caso quando l’esame tradizionale non risulta risolutivo.

COME SI ESEGUE LA POLIPECTOMIA DELLO STOMACO?

Nel corso dell’esame endoscopico esplorativo (gastroscopia) il medico potrebbe individuare la presenza di adenomi e ritenerne opportuna l’asportazione. L’esame viene effettuato attraverso l’ausilio di una sonda flessibile (gastroscopio), dotata in punta di una sorgente luminosa e di una telecamera che invia le immagini al processore collegato ad uno schermo. All’interno della sonda viene fatto passare un accessorio (pinza bioptica, ansa diatermica) utilizzata per rimuovere la lesione. L’endoscopista introduce l’accessorio per rimuovere l’adenoma attraverso la bocca. La metodica utilizzata per l’asportazione dei polipi (pinza, ansa a freddo, ansa diatermica) varia in base alle dimensioni, localizzazione e morfologia della lesione.

LA POLIPECTOMIA PUÒ ESSERE ESEGUITA DURANTE L’ESAME ENDOSCOPICO ESPLORATIVO (GASTROSCOPIA O EGDS)?

Per eseguire la polipectomia /mucosectomia è necessario che:

– il paziente abbia effettuato la consulenza anestesiologica (per ricostruire l’anamnesi clinica) e gli esami di routine (per accertare che la capacità di coagulazione del sangue sia nella norma; verranno richiesti emocromo, PT);

– durante l’esame l’equipe medica sarà composta dall’endoscopista, dall’infermiere professionale e dall’anestesista.

Pertanto:

– se il polipo è stato individuato nel corso di un esame endoscopico ambulatoriale il medico non potrà procedere all’asportazione immediata della lesione ma sarà necessario programmare una nuova seduta, con ricovero in day hospital, nella quale verrà eseguita la polipectomia;

–  se il polipo è stato individuato nel corso di un esame endoscopico privato il medico potrà procedere all’asportazione immediata della lesione in quanto i pazienti avranno già eseguito gli esami di routine (emocromo e PT) ed effettuato la consulenza specialistica con l’anestesista.

NB. È importante che il paziente segnali al medico l’uso di farmaci (anticoagulanti, antiaggreganti come aspirina o antinfiammatori).

VERRANNO EFFETTUATE DELLE BIOPSIE?

Gli adenomi asportati in sede di polipectomia verranno successivamente inviati al laboratorio per le opportune analisi. L’esame istologico, oltre ad aiutare nella distinzione tra lesioni benigne e maligne, è utile per evidenziare la presenza di condizioni pre-cancerose del colon.

LA POLIPECTOMIA VIENE ESEGUITA IN SEDAZIONE?

La procedura endoscopica per la rimozione dei polipi dello stomaco viene eseguita in sedazione.

A questo riguardo si specifica che il paziente è sottoposto ad una sedazione/analgesia profonda in anestesia generale che prevede l’uso di ipnotici, a brevissima durata d’azione, da soli o associati ad ansiolitici. Il paziente è profondamente addormentato.

É possibile effettuare la sedazione profonda in anestesia generale solo con la presenza dello specialista in Anestesia e Rianimazione.

E’ NECESSARIO FIRMARE UN CONSENSO INFORMATO PRIMA DI EFFETTUARE UNA POLIPECTOMIA?

Trattandosi di una procedura medica invasiva e con l’uso di una sedazione/analgesia profonda è sempre necessario che il paziente esprima il proprio consenso informato prima della esecuzione dell’esame.

Tali informazioni, unitamente a quelle contenute in questa pagina, consentiranno al paziente di esprimere un valido consenso informato all’esecuzione dell’esame, pertanto è indispensabile avere compreso in maniera inequivocabile e completa quanto contenuto nel modulo del consenso informato. Il giorno dell’esame il medico della Clinica Tommasini proporrà e illustrerà dettagliatamente al paziente questo stesso modulo, accertandosi del fatto che il paziente lo abbia pienamente compreso in tutte le sue parti. Il personale medico e infermieristico della struttura sarà comunque sempre a disposizione per qualsiasi ulteriore chiarimento o dubbio.

QUALI SONO LE POSSIBILI COMPLICAZIONI DELLA POLIPECTOMIA?

La polipectomia è ad oggi una procedura generalmente sicura. Tuttavia, l’esame non  è  del  tutto  privo  di  possibili complicanze, che nei casi più gravi possono richiedere un intervento chirurgico d’urgenza.

Le principali complicanze di una polipectomia possono essere rappresentate da:

  • Complicanze cardiorespiratorie e circolatorie: sono estremamente rare (0,9%), per lo più legate alla premedicazione e sono rappresentate da desaturazione, enfisema sottocutaneo, arresto respiratorio, infarto miocardico o shock.
  • Rischio di endocardite batterica, ascite infetta, artrite settica, infezione protesica o di graft vascolare.
  • Emorragia: è la complicanza più frequente in caso di corrente di taglio o mista. Può manifestarsi immediatamente (entro 12 h dalla polipectomia) o tardivamente (da 12h a 30 giorni). Il rischio che si manifesti questa complicanza ha un incidenza di 0.3-6% (24% nei polipi di dimensioni maggiori) e varia a seconda della dimensione dei polipi e della posizione in cui si trovano. La terapia immediata consiste nella iniezione di adrenalina, seguita da cauterizzazione multipolare, clipping o endoloop.
  • Perforazione della parete intestinale: l’incidenza è variabile e si verifica nello 0,3-0,4% dei casi. La perforazione post polipectomia è da danno termico e può essere precoce o tardiva. Inoltre, questa complicazione risulta più frequente nel colon destro e nei polipi sessili rispetto a quelli peduncolati. I sintomi che il paziente può accusare in caso di perforazione sono: dolore addominale, febbre, leucocitosi, resistenza peritoneale. In caso di sospetto il medico potrà richiedere una tomografia assiale computerizzata (TAC). In alcuni casi, quando la perforazione sia di piccole dimensioni e sia diagnosticata nel corso dell’esame stesso, è possibile effettuare un tentativo di trattamento endoscopico con endoclips. Quando la perforazione sia di maggiori dimensioni o qualora il trattamento endoscopico risulti inefficace, è indicato il trattamento chirurgico.
  • Sindrome post polipectomia: è causata da ustione trans – murale senza perforazione. I sintomi di questa complicanza sono: febbre, dolore addominale, leucocitosi, con esclusione di aria addominale. Generalmente questi disturbi compaiono entro le 12 h dall’esame.
  • Esplosione da gas: è un evento rarissimo, conseguente a preparazioni intestinali a base di mannitolo o sorbitolo e al concomitante utilizzo di fonti di corrente (es.: polipectomia, APC, ecc.).

Oltre alle complicanze sopra riportate, sono state segnalate in letteratura altre complicanze che per la loro rarità e singolarità risultano totalmente imprevedibili.

QUANTO DURA POLIPECTOMIA?

L’esame dura in genere dai 20 ai 30-40 minuti, ma la durata può variare da paziente a paziente in base alle peculiarità cliniche di ciascuno di esso, al fine di garantire il massimo scrupolo possibile nella esecuzione dell’esame e nella diagnosi. Per questo motivo non è possibile garantire tempi precisi per il completamento dell’esame e si richiede pertanto a tutti i pazienti la sensibilità e la comprensione necessarie in caso di piccoli ritardi rispetto all’orario programmato.

E’ NECESSARIO EFFETTUARE UNA PREPARAZIONE ALL’INTERVENTO DI POLIPECTOMIA?

La preparazione alla polipectomia  dello stomaco è la medesima che il paziente deve effettuare per l’esame endoscopico esplorativo (gastroscopia).

Lo stomaco vuoto consente la migliore e più sicura esplorazione endoscopica. A tal fine è necessario essere a digiuno dalla mezzanotte del giorno prima dell’esame; la presenza di cibo o residui alimentari limita il campo visivo inficiando l’attendibilità diagnostica della procedura e, in caso di vomito, può favorire il passaggio di residui alimentari nelle vie respiratorie.

Nel colloquio precedente l’esame è indispensabile che il medico venga informato (anche tramite questionario sullo stato di salute) di eventuali malattie e/o allergie di cui il paziente soffre, se il paziente assume farmaci e se è portatore di pacemaker o di altra apparecchiatura impiantabile che possa interferire con strumenti elettromedicali.

Nel caso in cui il paziente assuma farmaci anticoagulanti e/o antiaggreganti, in previsione dell’esame, potrebbe rendersi necessaria la loro sospensione o sostituzione previo consulto con lo specialista di riferimento. In condizioni cliniche particolari, può rendersi necessario l’utilizzo di farmaci che permettano il ripristino di valori adeguati dei test di coagulazione. Nel caso di allergia al lattice si renderà necessario uno specifico allestimento della sala di endoscopia e l’utilizzo di materiali particolari.

In previsione di particolari atti endoscopici operativi, sulla scorta dell’anamnesi del paziente, degli esami clinico-strumentali eseguiti in precedenza e dell’esistenza di possibili fattori di rischio, sarà considerata l’opportunità di eseguire test ematici per la valutazione dell’assetto coagulativo.

COSA FARE DOPO LA POLIPECTOMIA?

Il paziente al termine della polipectomia viene tenuto in osservazione in base alla condizione clinica e fintanto che abbia ripreso piena autonomia. Trascorso il tempo prescritto il paziente viene dimesso e invitato al riposo e a seguire una dieta priva di scorie fino a 24/48 ore dall’esame.

Le linee guida alle quali attenersi nelle strategie di sorveglianza post-polipectomia si basano sugli esiti dell’esame endoscopico e della storia familiare del paziente. Viene pertanto usata una classificazione dei casi in

basso, medio ed alto rischio in base alla quale vengono raccomandati gli intervalli dei controlli successivi.

  • Basso rischio: Pazienti con uno o due adenomi < 10 mm (tubulari e con displasia di basso grado).
  • Rischio intermedio. Pazienti con tre o quattro adenomi o almeno un adenoma ≥10 mm e < 20 mm (o polipi < 10 mm con componente villosa o displasia di alto grado)
  • Alto rischio. Pazienti con 5 o più adenomi o un adenoma ≥20 mm

È comunque consigliabile attenersi ad programma di screening (per es. sangue occulto o colonscopia) e di controlli che verranno concordati con lo specialista.

COME SI DISINFETTANO/STERILIZZANO GLI STRUMENTI UTILIZZATI DURANTE LA  POLIPECTOMIA?

Per garantire una prestazione sicura e priva di rischio infettivo per l’utente e per gli operatori sanitari, i dispositivi medici riutilizzabili (endoscopi e accessori poli-uso) sono puliti a fondo (superfici esterne e canali interni) immediatamente dopo ogni procedura con detergenti proteolitici, per rimuovere ogni materiale organico potenzialmente contaminato. A seguire, il materiale considerato semicritico (come l’endoscopio) è sottoposto a un ciclo di disinfezione di alto livello in specifiche apparecchiature chiamate “lavaendoscopi”. Al termine del ciclo di disinfezione gli endoscopi vengono asciugati e, se non utilizzati subito, sono riposti in appositi armadi areati che consentono lo stoccaggio verticale per proteggerli dalla polvere, da possibili fonti di contaminazione e dalle alte temperature.

Gli accessori riutilizzabili (pinze, anse da polipectomia, etc.) sono considerati strumenti critici e, dopo essere stati sottoposti ad accurato lavaggio, vengono sottoposti a un processo di sterilizzazione.

Gli accessori monouso vengono invece sempre smaltiti dopo il loro impiego, secondo la normativa di legge vigente. A tutela della sicurezza degli utenti non è ammesso il loro recupero e riutilizzo.

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COME ARRIVARE

La Clinica Tommasini si trova a Jerzu, in Ogliastra, in via Gianni Lai 62. Per chi viene da Cagliari è consigliabile percorrere la nuova S.S. 125, mentre per chi proviene da Nuoro, Sassari e Oristano è preferibile passare da Lanusei. Per ottenere le indicazioni stradali esatte in base al vostro punto di partenza, cliccare su “Indicazioni” nella mappa in basso.