NOVITÀ’ IN CAMPO FARMACEUTICO NELLA CURA DEL MORBO DI CHRON

Si è concluso poche settimane fa a Torino l’ottavo Congresso Nazionale IG-IBD (Gruppo Italiano per lo studio delle Malattie Infiammatorie Croniche Intestinali). Una delle questioni principali ha riguardato il trattamento terapeutico di prossimo impiego nella cura del Morbo di Crohn. Verranno a breve immessi nel mercato italiano nuovi farmaci biotecnologici, frutto di un attenta ricerca all’avanguardia, che utilizzano l’Ustekinumab, un anticorpo monoclonale IgG1κ interamente umano. In Italia circa 250 mila persone sono affette dal morbo di Crohn. Le malattie infiammatorie dell’intestino – afferma il prof. Armuzzi della Fondazione Policlinico Gemelli – prevalentemente diffuse nei giovani tra i 20 e 30 anni solo nel 20% dei casi sono diagnosticate in età pediatrica. Queste patologie hanno notevoli effetti negativi nel quotidiano dei pazienti e se non diagnosticate tempestivamente causano danni irreversibili o comportano il ricorso inevitabile alla chirurgia.
Sebbene l’anamnesi familiare sia importante, le cause scatenanti queste patologie sono ancora ignote (fattori esterni, mutazioni genetiche, ecc).
È fondamentale non sottovalutare i sintomi propri del tratto gastrointestinale (diarrea cronica, dolore addominale, febbricola e perdita di peso) e rivolgersi allo specialista per intraprendere un percorso di studio e cura appropriato.